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TORNA BERLUSCONI, QUALCHE CONSIDERAZIONE

ottobre 28, 2012

Berlusconi, all’indomani della condanna a quattro anni e mezzo di carcere e cinque di interdizione dai pubblici uffici, torna in tv e lancia i suoi strali: contro Monti, contro i giudici, contro Napolitano, contro la Consulta, contro Equitalia, contro la Merkel, contro tutti. Metto in fila alcune considerazioni sparse che hanno generato le parole in libertà del quasi ottuagenario ex premier (lo sottolineo per indurre nel lettore quel minimo di pietà che si dovrebbe portare a chi – se non fosse per tinta e lifting – sarebbe un “vecchierel canuto e bianco”).

Sulla politica “tutta tasse” del governo tecnico qualcuno può ricordargli che è stato lui con Tremonti, nell’ottobre 2011, a decidere un innalzamento di 2 (due) punti di Iva nel caso i conti l’avessero richiesto? Ora, prendersela con Monti perché riesce ad evitare solo 1 dei 2 punti di innalzamento da lui previsti pare crudele. Ma forse la memoria inizia a fargli difetto (o forse non ha mai smesso…)

Sulla “magistratocrazia” imperante in Italia, qualcuno può fargli vedere questo documento,

e fargli notare che, se proprio proprio, siamo in una “ingenuocrazia” (per usare un eufemismo) visto che solo le milionate di ingenui che lo hanno posto al vertice del potere esecutivo e con diretto controllo su quello legislativo gli hanno permesso di cambiarsi le leggi per evitare il gabbio?

Si è sempre detto che agli italiani interessavano l’economia, il lavoro, le tasse. Mica il conflitto d’interessi e le leggi ad personam, che venivano accolti da oceanici “embeh?”. Vediamo se questo atteggiamento sarà un’arma a doppio taglio per Berlusconi: non gli toglieva voti quando era al governo, forse non gliene porterà ora che pare voglia andare all’opposizione.

Su quanto sia odiosa “l’estorsione fiscale (di Equitalia) che fa parte di un regime di polizia tributaria”, rinfacciargli i risultati della lotta all’evasione (Equitalia nasce nel 2007, per vedere quanto siano aumentati i miliardi recuperati dall’evasione basta vedere questa infografica) potrebbe essere fiato sprecato…

Ma veniamo alla questione più esilarante. Secondo l’ex premier, i sorrisini – oggettivamente intollerabili – di Merkel e Sarkozy a ottobre 2011 sono stati “un tentativo di assassinio” della sua credibilità internazionale.

Proviamo a fare un minimo di cronologia (e chiedo scusa in anticipo per probabili eventuali omissioni, tanto è il materiale):

un mese prima (settembre 2011) era emerso il poco galante appellativo di “culona inchiavabile”, appioppato dall’allora premier alla cancelliera tedesca Angela Merkel. La colpa in questo caso è chiaramente di chi ha fatto emergere l’intercettazione, non di Berlusconi. Ma l’effetto sulla sua “credibilità internazionale” è stato quel che è stato…

un anno prima (ottobre 2010) era scoppiato il caso “bunga bunga”, e di lì in poi uno stillicidio di rivelazioni grottesche su festini, travestimenti, statuette, orge, assessori regionali, appartamenti-alveare, cocaina e chi più ne ha più ne metta. Ogni volta che Berlusconi si abbioccava in occasioni ufficiali (non di rado) il sospetto che avesse passato una notte “loca” serpeggiava tanto tra i suoi ammiratori quanto tra i detrattori.

parente di questo scandalo, quello delle prostitute a palazzo Grazioli, D’Addario etc…(estate 2009)

si potrebbe poi indulgere sulle sue amicizie discutibili con Putin e Gheddafi, ma ancora più chiare sono le sue parole su Lukashenko, dittatore bielorusso, tra i peggiori del pianeta:  «grazie anche alla sua gente, che so che la ama: e questo è dimostrato dai risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti». No comment (novembre 2009)

c’è poi una lunga lista di corna, gesti dell’ombrello, inviti a ficcarselo, commenti inappropriati su capi di governo e loro consorti (così a memoria, direi Obama e Sarkozy, ma l’elenco potrebbe essere arricchito), barzellette atroci dette nei momenti peggiori…il tutto nelle sedi internazionali.

all’estero infine, a differenza che in Italia, le due questioni del conflitto di interessi (“avete un premier che possiede 3 tv?”) e dei problemi con la giustizia hanno sempre pesato nel giudizio su Berlusconi.

Considerazione conclusiva: i sorrisetti di Sarkozy e della Merkel sono stilettate infide alla credibilità internazionale di chiunque sia il loro destinatario. Ma in questo caso più che di “tentato assassinio” si dovrebbe parlare di “vilipendio di cadavere”.

Tommaso Canetta

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