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GIORNATA DELLA MEMORIA

gennaio 27, 2012

Non mi è mai piaciuta la forma negativa “per non dimenticare”. Trovo preferibile “per ricordare”. Proprio non vedo, una volta che se ne è avuta conoscenza, come si possa dimenticare quell’indefinibile tragedia che fu l’olocausto. Ci sono degli imbecilli che la negano. Altri che sfrutteranno l’occasione per fare polemica nei confronti di Israele (ci sono altri 364 giorni all’anno per contestarne la politica, oggi si dovrebbe stare in silenzio). Altri ancora, per coscienza sporca o per confusione mentale, ricorderanno che il comunismo ha fatto molti più morti del nazismo.

Ma oggi non è una giornata per ricordare le stragi in generale. Oggi si ricorda quel crimine, quel genocidio, quell’olocausto. E il ricordo non deve essere vissuto solo come un rito, ma deve mantenere la nostra guardia alta contro il diffondersi di idee pericolose, che nella crisi trovano un fertile terreno di crescita. Dall’Ungheria ai Paesi Scandinavi, dalla Germania alla stessa Italia, in tutta Europa c’è una preoccupante recrudescenza di idee xenofobe, razziste e antisemite. Oggi tutte le persone che sanno quanto siano pericolose tali idee se lasciate correre senza freno si devono riscuotere dal torpore per mandare un chiaro segnale: noi ricordiamo, noi vigileremo. Quel passato non potrà mai più tornare ad essere presente o futuro.

Tommaso Canetta

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One comment

  1. Bravo!! Grande blurb. Grande pensiero.



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