h1

DIVORZIO BREVE, CI SI RIPROVA

gennaio 20, 2012

In commissione Giustizia alla Camera ricomincia la discussione sul così detto “divorzio breve”. In sintesi, il periodo di separazione scende da 3 a 1 anno (2 se ci sono figli minorenni) prima che si possa procedere al divorzio, e il regime (eventuale) di comunione dei beni si interrompe con la dichiarazione del giudice  che autorizza i coniugi a vivere separati.

Ci sono due ragioni molto forti a sostegno di questa legge. In primo luogo da un punto di vista umano è crudele allungare, senza una valida motivazione, il tempo necessario per il divorzio. Di solito la fase di “riflessione” viene fatta prima di chiedere la separazione. Ritenere che imporre un periodo lungo tra separazione e divorzio serva a consentire “ripensamenti” da parte dei coniugi è una crudele illusione.

In secondo luogo da un punto di vista economico e funzionale, la nuova legge ridurrebbe il carico di lavoro sui tribunali e abbasserebbe i costi della separazione a carico delle persone coinvolte (facile immaginare che gli avvocati non saranno tra i più attivi sostenitori del cambio di regime normativo).

Spesso le controargomentazioni alle ragioni del “divorzio breve” sono ispirate ideologicamente. Chi divorzia commette un peccato, e quindi è giusto che venga punito: alti costi psicologici e materiali, tempi lunghi e surplus di sofferenza per gli ex coniugi e, spesso, anche per i figli.

Alla faccia del buonsenso.

Tommaso Canetta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: