h1

Basta soldi ai proibizionisti

novembre 5, 2011

L’amministrazione comunale milanese ha finalmente posto fine ad una “stecca” (nel suo doppio significato) piccola ma significativa. Dall’anno prossimo non saranno più erogati fondi all’associazione Ecad (European Cities Against Drugs), vicina alla comunità di San Patrignano. Tale associazione, di stampo marcatamente proibizionista, porta avanti una politica ideologica e confutata dalla scienza sostenendo di “non credere alla distinzione tra droghe pesanti e leggere”.

Ancora nel 2007 l’associazione era stata ospite di un convegno internazionale a Palazzo Marino, voluto dall’allora sindaco Letizia Moratti. La cosa non stupisce se si considerano le politiche “informative” attuate nelle scuole dalla Moratti quando era ministro dell’Istruzione: volantini e companatico per dire che “le droghe sono tutte uguali”, come sancito peraltro dalla legge Fini-Giovanardi.

Già all’epoca la cosa era a molti parsa preoccupante. Se un liceale che fuma uno spinello si rende conto che gli effetti non sono molto diversi da due bicchieri di vino e una sigaretta, solo il buon senso lo tratterrà dal provare droghe più pesanti, certo non la propaganda.

A sancire poi il fallimento completo di oltre cinquant’anni di politiche repressive e proibizioniste è arrivato il rapporto all’ONU della Global Commission on Drug Policy.  “La guerra mondiale alla droga ha fallito con devastanti conseguenze per gli individui e le comunità di tutto il mondo”, sancisce il documento redatto, tra gli altri, da Kofi Annan, Javier Solana, l’ex segretario di Stato statunitense, George Schultz, e diversi altri presidenti. La politica repressiva ha portato solo “a carceri piene e migliaia di vittime”, prosegue il rapporto.

Insomma, la libertà di espressione copre anche la possibilità che delle associazioni portino avanti, probabilmente con le migliori intenzioni, politiche proibizioniste smentite dalla Storia e dalla Scienza. Ma che il Comune di Milano abbia smesso di elargire fondi alla disinformazione non può che essere una buona notizia.

Tommaso Canetta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: