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Moratti, autogol in diretta su sky

maggio 11, 2011

A pochi giorni dal voto, nell’unico confronto tra i due candidati sindaco per Milano, Letizia Moratti si tira la zappa sui piedi. Un autogol che Pisapia non avrebbe potuto immaginare nemmeno nei suoi sogni più rosei.

Proprio all’ultima dichiarazione, quando il dibattito era ormai chiuso (e il sindaco uscente aveva probabilmente ottenuto un pareggio se non una vittoria ai punti nel merito dello scontro) Letizia Moratti ha accusato Pisapia di essere stato condannato per il furto di un’auto, utilizzata in un sequestro e pestaggio di un giovane.

Madornale errore…

Giuliano Pisapia (a programma finito, visto che per le regole del format tv non ha avuto diritto ad una replica in diretta), ha chiarito la vicenda. La Moratti ha preso fischi per fiaschi. Come riporta il sito di Libero (una fonte non sospetta in questo caso):

[ “Fui vittima di un errore giudiziario, in termini tecnici di una ingiusta detenzione”, aveva dichiarato già tempo addietro Pisapia . “Ho conosciuto tanti detenuti presunti innocenti e ho verificato che, effettivamente, come spesso ricorda Don Ciotti, il carcere in Italia è diventata una vera e propria discarica sociale. So bene – aveva continuato – cosa significa stare dietro quelle sbarre. Ci sono passato anche io. Nulla che già non si sappia. Sono passati oltre trent’anni: arrestato, innocente, per banda armata e concorso morale nel furto di un’autovettura. Prosciolto dalla prima accusa – aveva sottolineato Pisapia – con formula piena nella fase istruttoria: giudicato e assolto anche per l’accusa di concorso morale in furto, reato coperto da amnistia dal quale però i giudici mi hanno assolto nel merito, cosa possibile solo perché risultava evidente la mia innocenza. Un errore giudiziario, riconosciuto da una sentenza passata in giudicato, che comunque ho pagato con quasi quattro mesi e mezzo di carcere”.

Nonostante l’amnistia, Giuliano Pisapia presentò appello, accolto. La III Corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta dal dott. Luigi Maria Guicciardi nel procedimento n.76 del 1985 ha assolto Giuliano Pisapia per non aver commesso il fatto. Pisapia ha citato direttamente la sentenza nel passaggio: “In conclusione non vi è prova – né vi sono apprezzabili indizi – di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l’imputazione di furto, dalla quale l’appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto”. “Tale sentenza di assoluzione con formula piena – ha concluso – è passata in giudicato ed è quindi definitiva”.]

Insomma, Giuliano Pisapia, che ovviamente ora presenta una querela per diffamazione aggravata, in cuor suo ringrazia la Moratti. Che letizia…

Tommaso Canetta

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2 commenti

  1. io continuo a dire che sei troppo ottimista, ma ci piaci così 😉


  2. Lanciare questa grave accusa sapendo che l’avversario non poteva replicare è moralmente riprovevole.Mossa stupida perchè Pisapia è stato vittima dei giudici come dice Berlusconi.La moratti ha fatto il suo tempo : torni ai suoi salotti dorati. Ermete



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