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Il confine sottile tra realtà e annunci

febbraio 11, 2011

Annunciare cose va di gran moda di questi tempi. Dalle proposte in campo economico e sociale, a quelle sull’assetto della Rai. Dai provvedimenti in materia di giustizia, a quelli sulle riforme costituzionali.

Sgombriamo il campo da qualsiasi equivoco: si tratta di annunci, non di fatti.

Purtroppo molto spesso basta annunciare un provvedimento per causare delle reazioni. Quando si disse che gli immigrati irregolari sarebbero stati obbligatoriamente denunciati dai medici, anche se poi la misura non entrò mai in vigore, si produssero effetti importanti. Moltissimi immigrati irregolari anche se malati non si presentarono più negli ospedali per farsi curare. Un’immediata conseguenza verificabile fu l’aumento dei casi di tubercolosi in Italia, specie, guarda caso, tra gli irregolari.

Allo stesso modo oggi annunciare che si intende intervenire pesantemente sugli assetti Rai, vietando la satira sull’attualità o le tribune politiche senza uno scrupoloso rispetto delle percentuali dei partiti, avrà probabilmente l’effetto di intimidire chi oggi chi opera in questi settori.

Purtroppo in economia non basta dire che il pil tornerà a crescere del 5% l’anno perchè questo accada. E non basta dire che si liberalizza l’attività di impresa perchè aumentinole iniziative private.

Gli annunci sono importanti, spesso hanno effetti immediati, e vanno valutati con serietà. Però per favore non confondiamoli coi fatti.

Tommaso Canetta

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