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Bunga Bunga Awards

gennaio 17, 2011

Da venerdì è scoppiato (di nuovo) il caso “Berlusconi e le sue dame compiacenti”, per usare un eufemismo. Assegnamo allora i “Bunga Bunga Awards”, ai vari protagonisti delle dichiarazioni degli ultimi giorni.

 Premio settimanale all’ego: Berlusconi, “assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna”.

Premio settimanale all’ingenuo stupore: Bersani, “Berlusconi pensa che gli italiani sono degli idioti”.

Premio settimanale per il bluff meno convincente: Berlusconi, “non vedo l’ora di difendermi in tribunale da accuse tanto assurde”.

Premio settimanale alla verità involontaria: Berlusconi, “non è un Paese libero”.

(Secondo posto, ma con menzione, sempre Berlusconi, “Nicole Minetti è una giovane donna brava e preparata”).

Premio settimanale alla grande e deprimente evidenza: Bossi, “Purtroppo e per fortuna di Berlusconi queste vicende gli fanno guadagnare voti”.

Premio settimanale per lo spreco di fiato: Palamara, presidente Anm, “’Basta con lo scontro tra politica e magistratura”.

Premio settimanale allo stile: Belpietro, “preferisco un vecchio porco che tanti giovani ipocriti come Fini”.

Premio settimanale “spariamo sulla croce rossa”: Financial Times, “E’ una profonda vergogna, l’Italia merita di meglio”.

 Dal pomeriggio di oggi è già in cantiere la seconda puntata…

Tommaso Canetta

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3 commenti

  1. […] di dichiarazioni, intercettazioni e autoassoluzioni che hanno intasato giornali e tv, una considerazione è rimasta sottotraccia: […]


  2. […] chiusura del paragrafo del ministro: le donne che scendono in piazza meritano lo stesso rispetto di quelle che decidono di disporre della loro vita (bassa?). Non è chiaro se secondo la Brambilla vanno trattate tutte come vallette-veline-arcorine, […]


  3. […] Mentre qualcuno rimpiange di non poter sparare agli immigrati, la Chiesa si indigna, ovviamente per il mancato sostegno dell’Europa all’Italia (gli spari del resto li possiamo contestualizzare nella, in assenza di una definizione più corretta, “mente” del leghista Castelli), il Parlamento si occupa di una legge, la prescrizione breve, che a detta del ministro Alfano ha un impatto irrisorio sui processi (e allora perchè sono settimane che l’aula ne discute?), la Chiesa (sempre lei) per azzeccarne una deve affidarsi ad un errore di traduzione, nel Belpaese ruba la scena l’ulitma sul Bunga Bunga. […]



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